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	<title>Eccehomo &#187; chakra</title>
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	<description>Ritorno alla vita</description>
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		<title>Il corpo al di là dell&#8217;occidente: I parte. L&#8217;India.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2005 14:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Faccin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un libro per ogni stagione]]></category>
		<category><![CDATA[chakra]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[M. Albanese, G. Cella, F. Zanchi,
I Chakra &#8211; L&#8217;Universo in noi.
13 x 19 – 126 pag.
Xenia – 1996
Che cosa significa &#8220;corpo&#8221; nelle culture diverse dalla nostra?
Se in occidente il corpo è stato progressivamente diviso in tante parti (anima &#8211; fisico – mente – spirito &#8211; muscoli – psiche &#8211; sistema nervoso conscio – sistema vegetativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>M. Albanese, G. Cella, F. Zanchi,<br />
I Chakra &#8211; L&#8217;Universo in noi.<br />
13 x 19 – 126 pag.<br />
Xenia – 1996</strong></p>
<p>Che cosa significa &#8220;corpo&#8221; nelle culture diverse dalla nostra?<br />
Se in occidente il corpo è stato progressivamente diviso in tante parti (anima &#8211; fisico – mente – spirito &#8211; muscoli – psiche &#8211; sistema nervoso conscio – sistema vegetativo inconscio, ecc. ecc.), quali sono i modelli corporei adottati a guisa di bussola di riferimento dall’uomo non occidentale per poter vivere al meglio nel suo ambiente?<br />
<span id="more-16"></span><br />
Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca di una comprensione più approfondita della corporeità, e lo facciamo attraverso la lettura di questo bel saggio, che ci permette di penetrare almeno in parte i misteri del <strong>mondo Indiano</strong>.<br />
Le autrici (M. Albanese docente di cultura indiana, G. Cella insegnante di Yoga e F. Zanchi, ginecologa), attraverso un continuo confronto tra le conoscenze proprie della cultura indiana e i dati scientifici occidentali rendono comprensibile una modalità di essere corpo a prima vista lontanissima dalla nostra.</p>
<p>Costantemente teso verso la perfezione, il saggio indiano &#8220;oltrepassa&#8221; il corpo per arrivare all&#8217;illuminazione, all&#8217;essere uno con il divino. Questa ricerca lo costringe ad allontanarsi da ciò che è per sua natura deteriorabile per poter diventare, in qualche modo, eterno.<br />
Paradossalmente, nel tentare questa impresa l&#8217;India ci regala una nuova modalità di comprensione del funzionamento del nostro organismo, in particolare della sua parte deteriorabile per eccellenza, quella cioè del sistema viscerale.</p>
<p>Potenza delle contraddizioni: in occidente, a partire da Platone in poi, il tentativo di comprendere l&#8217;uomo ha significato <strong>fare a pezzi</strong> il corpo, frustrando continuamente la nostra capacità di essere fino in fondo noi stessi. Ma, da questo incessante suddividere la natura umana e l&#8217;ambiente in cui l&#8217;uomo vive, è nato il mondo tecnologico così come noi oggi lo conosciamo, con tutti i suoi problemi ma anche con tutti i suoi vantaggi, il primo dei quali consiste nella possibilità che ci viene data di poter vivere meglio dei nostri predecessori.<br />
Analogamente, l’India ha vissuto dell’<strong>oltrepassamento</strong> del corpo, ma nello studiare la vita per andare oltre, ha portato alla luce una mole davvero imponente di conoscenze sul funzionamento dell’organismo umano.</p>
<p>Sbalorditiva è risultata essere la capacità di analisi dei protoscienziati Indiani che, senza strumenti, senza esami di laboratorio o sofisticate elaborazioni statistiche, sono riusciti a cogliere le modalità di adattamento del nostro sistema vegetativo alla vita quotidiana. Distribuiti lungo la colonna vertebrale, i gangli neurovegetativi ( chakra ) regolano la nostra corporeità                          ( dall&#8217; assimilazione al dipanarsi del pensiero ); la comprensione del loro funzionamento ci permette di cogliere appieno una verità che ormai sembra dimenticata in occidente: la struttura corporea maschile è fatta per penetrare, per muoversi in avanti; quella femminile è fatta per essere penetrata, per avvolgere.</p>
<p>Corpo maschile che spinge, corpo femminile che avvolge.</p>
<p>Dopo una psicologia dimentica della corporeità e una filosofia che ha smarrito le differenze tra i sessi, lo studio del nostro essere corpo può trovare in questo agile testo una interessante segnaletica che ci guidi nel nostro cammino.</p>
<p>Vale quindi la pena leggere questo libro, per trarne i risvolti positivi e allargare così la conoscenza che abbiamo di noi stessi.</p>
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